Foresta di montagna
Da tempo immemorabile, dipendiamo dalla foresta di montagna come foresta protettiva. Ci protegge da valanghe, caduta massi, erosione e inondazioni. Allo stesso tempo, funge da habitat per numerose specie animali e vegetali, da area ricreativa e da fonte di legname. In quanto importante serbatoio di carbonio e fornitore di aria pulita, svolge anche un ruolo cruciale nella lotta al cambiamento climatico.
I diversi servizi della foresta di montagna
Il bosco di montagna filtra l'aria, immagazzina il carbonio e quindi fa bene al clima.
La foresta di montagna è l'habitat di circa 25.000 specie animali e vegetali diverse, molte delle quali sono in pericolo o rare. In una Svizzera densamente popolata, è una delle ultime isole verdi e un hotspot di biodiversità.
Il legno raccolto dalle foreste di montagna è una materia prima rinnovabile e neutrale dal punto di vista climatico. Viene utilizzato in diversi modi - nell'edilizia, per i mobili e la pasta di legno e come fonte di energia rinnovabile - e crea posti di lavoro a livello regionale. Nella sua forma installata, il legno immagazzina CO₂ per decenni, spesso anche per secoli.
I boschi di montagna sono strettamente legati alle Alpi, ai pascoli e ai terreni agricoli. Nel corso dei secoli si è creato un paesaggio culturale di grande valore e di elevata diversità ecologica. Tuttavia, con il declino dell'utilizzo tradizionale, molte aree sono invase dalla vegetazione, la biodiversità sta diminuendo e il paesaggio sta perdendo struttura e diversità. Questo paesaggio culturale dalla struttura diversificata deve essere preservato.
La foresta di montagna agisce come un regolatore naturale: previene le valanghe, assorbe la caduta di massi, immagazzina l'acqua e stabilizza il suolo. In questo modo, non solo protegge le valli alpine, ma anche l'Altopiano centrale, le città e i centri economici attraverso la regolazione delle inondazioni. il 44% della foresta svizzera ha una funzione protettiva e protegge così oltre 130.000 edifici e migliaia di chilometri di sentieri, strade e linee ferroviarie.
Oltre alla sua importanza ecologica, il bosco di montagna è anche un luogo di pace e relax. Gli escursionisti, gli appassionati di sport e coloro che sono alla ricerca di relax possono sperimentare qui la natura, la spiritualità e una pausa dalla vita quotidiana.
Minacce
Le foreste di montagna sono oggi sottoposte a forti pressioni. I cambiamenti climatici, con l'aumento delle temperature e la crescente siccità, stanno indebolendo molti popolamenti forestali, mentre gli organismi nocivi e i danni causati dalle tempeste continuano ad aumentare. Periodi di siccità più lunghi ed eventi meteorologici estremi più frequenti stanno mettendo a dura prova gli alberi - il riscaldamento si sta verificando più velocemente di quanto una generazione di alberi possa adattarsi (vedi Rapporto sulle foreste 2025).
Al tempo stesso, le foreste di montagna sono strutturalmente indebolite in molti luoghi. Numerosi popolamenti sono il risultato di un precedente sfruttamento eccessivo o sono costituiti da monocolture, per lo più di abete rosso. Altre foreste montane sono emerse solo di recente a seguito di cambiamenti strutturali nelle regioni montane - ad esempio a seguito dell'abbandono delle Alpi e dell'invasione della macchia nelle ex praterie alpine - e di solito sono ancora instabili nella prima generazione.
Popolazioni eccessive di selvaggina rendono inoltre più difficile la rigenerazione naturale e ostacolano lo sviluppo di specie arboree adatte al sito e resistenti al clima, come le latifoglie o l'abete bianco. Anche gli inquinanti, la pressione ricreativa e le neofite invasive stanno influenzando la foresta di montagna.
La gestione naturale delle foreste è sancita dalla legge in Svizzera, ma le aree forestali continuano a diminuire in tutto il mondo: la protezione delle foreste di montagna rimane quindi un compito di importanza globale (vedi Forest Declaration Assessment 2025).
Le foreste di montagna devono anche affrontare sfide economiche e sociali. I prezzi bassi e globalizzati del legname e gli alti costi di gestione rendono il mantenimento di molte foreste montane non redditizio, mentre allo stesso tempo le aspettative della società nei confronti dei diversi servizi forniti dalle foreste montane continuano ad aumentare.
Cura e responsabilità
Disturbi come il vento, la siccità o le infestazioni di coleotteri fanno parte della natura e del ciclo naturale di vita della foresta di montagna. Da un punto di vista ecologico, fanno parte del ciclo: con il tempo il bosco si rinnova, a patto che non ci siano influenze esterne che lo impediscano.
Per noi umani, tuttavia, questi eventi diventano un problema se, ad esempio, il bosco di montagna non può più svolgere la sua funzione protettiva o se non si può più raccogliere legna. Vento, neve, incendi o calamità di insetti come il bostrico possono destabilizzare intere aree forestali o distruggere vaste superfici. Se gli alberi protettivi della foresta protettiva vengono a mancare, può essere pericoloso per le persone e le infrastrutture. Inoltre, si perde il legno come materia prima rinnovabile e neutrale dal punto di vista climatico.
Una foresta abbandonata a se stessa non è orientata alle esigenze di protezione dell'uomo. Per questo ha bisogno di cure, la cosiddetta selvicoltura quasi naturale: interventi mirati che mantengono la stabilità del bosco di montagna, ne garantiscono la funzione protettiva e favoriscono la rigenerazione naturale. L'obiettivo non è controllare la natura, ma sostenerla, in modo che il bosco possa continuare a svolgere i suoi numerosi servizi per l'uomo e l'ambiente anche in futuro.
È qui che entra in gioco la selvicoltura sostenibile: La promozione della rigenerazione naturale, la gestione delle giovani foreste, il diradamento e il taglio mirato del legname aiutano a prevenire il collasso naturale. Gestione forestale significa sostenere e rafforzare la foresta in modo che possa svolgere le sue funzioni per l'uomo - come un giardino che deve essere curato per produrre un rendimento. Solo così la foresta di montagna può mantenere a lungo termine il suo importante ruolo di bosco protettivo, fornitore di legname, habitat e serbatoio di CO₂. La piantumazione è solo una misura di emergenza: è costosa ed ecologicamente delicata.